Attività di laboratorio su campioni e reperti biologici

Attività di laboratorio su campioni e reperti biologici

Nel laboratorio di biologia e genetica forense del Centro Avanzato di Diagnostica (CAD), accreditato secondo la norma UNI CEI ISO/IEC 17025:2018, l’attività si svolge secondo un flusso operativo organico e rigoroso, in cui ogni fase contribuisce a garantire l’affidabilità e la tracciabilità dei risultati. 

Per i campioni o i reperti biologici affidati al personale della struttura, viene instaurata una di catena di custodia puntuale in locali ad accesso e temperatura controllata e scrupolosamente documentata; la validazione dello stato dei campioni, la registrazione delle informazioni e la gestione del materiale avvengono secondo procedure standardizzate che salvaguardano integrità e anonimato. 

I reperti vengono sottoposti a ispezione e foto documentazione utilizzando diverse metodiche volte a rendere visibili tracce biologiche senza compromettere la successiva fase di analisi di laboratorio. In questa fase si impiega l’osservazione con luce bianca così come sorgenti di luce alternativa (ALS) e filtri interferenziali, che sfruttano la fluorescenza di sangue, saliva, sperma o altre secrezioni per localizzare tracce altrimenti latenti. 

Quando il caso lo richiede e il quantitativo di materiale biologico presente lo consente, vengono utilizzati diversi metodi di enfatizzazione e test presuntivi al fine di rendere più esaustive le informazioni sulla natura e origine delle tracce biologiche nonché sulla dinamica delittuosa.

Dopo il prelievo, i campioni vengono trattati secondo i protocolli certificati per uso forense che compongono il metodo accreditato a norma UNI CEI EN ISO /IEC 17025:2018. per la tipizzazione ed interpretazione dei polimorfismi genetici del DNA. Le fasi del metodo prevedono l’estrazione del DNA, la quantificazione ed il controllo del suo stato di integrità per poi terminare con la fase di tipizzazione mediante PCR e lettura elettroforetica tramite sequenziatore automatico. L’interpretazione biostatistica dei profili genetici ottenuti rappresenta la fase finale del metodo accreditato propedeutica alla refertazione dei risultati ottenuti.

L’addestramento continuo e la valutazione programmata del personale assegnato al laboratorio assicurano uniformità e competenza tecnica delle attività svolte all’interno della struttura.